Cosa succede in scena

Il laboratorio: dove il futuro si prova

Nessun palco, nessun pubblico. Solo uno spazio aperto, un gruppo e la libertà di essere chiunque per qualche ora.

Lo spazio

Un'aula trasformata in palcoscenico

Il laboratorio non richiede strutture particolari: una stanza spaziosa, musica, qualche oggetto di scena. Il vero spazio è quello che si crea tra le persone quando decidono di fidarsi del gruppo e di se stesse.

Il facilitatore non è un insegnante che trasmette nozioni, ma un regista del processo: tiene lo spazio sicuro, propone le improvvisazioni e guida la riflessione.

Workshop in laboratorio

La struttura

Un incontro tipo: le 5 fasi

Ogni sessione dura circa 2–2,5 ore e segue una progressione precisa che massimizza l'efficacia dell'esperienza.

20'
🏃

Riscaldamento

Giochi di attivazione corporea. Si sciolgono le inibizioni e si crea il gruppo come entità viva.

40'
👁️

Esplorazione

Improvvisazioni su scenari professionali. Si abita un ruolo senza copione, rispondendo a situazioni reali.

50'
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Costruzione

In gruppi si costruisce una scena reale: un colloquio, una scelta difficile, un momento professionale sfidante.

30'
💬

Forum

Le scene si mostrano e si discutono. Cosa hai sentito? Cosa cambieresti? Il forum amplifica la riflessione.

20'
📖

Restituzione

Una parola chiave. Un impegno. Il ponte tra la scena e la propria realtà quotidiana e professionale.

Perché funziona

Il teatro cambia il cervello

Non è solo intuizione pedagogica. La neuroscienza conferma che il teatro è uno degli strumenti più potenti per l'apprendimento profondo.

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Neuroni Specchio

Incarnare un ruolo attiva i neuroni specchio (Gallese, 1996). L'apprendimento attraverso l'azione è neurologicamente più stabile di quello verbale.

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Identità Professionale

Il gioco di ruolo accelera la riflessione sull'identità (Erikson, Moreno). Provare un ruolo è il modo più veloce per capire se fa per noi.

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Zona Prossimale

La scena è la zona di sviluppo prossimale ideale (Vygotski): si prova ciò che non si è ancora, in un contesto sicuro e supportato.

Il documento finale

Il Passaporto di Orientamento

Al termine di ogni percorso ogni partecipante riceve un documento personalizzato che raccoglie le scoperte fatte durante il laboratorio. Non è un test, non è una valutazione: è uno specchio.

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Le professioni esplorate

Cosa hai provato, cosa ti ha emozionato, cosa ti ha lasciato indifferente. Un mappa delle tue reazioni.

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Le competenze emerse

Le abilità naturali che hai mostrato senza rendertene conto: leadership, empatia, creatività, precisione...

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I valori personali

Cosa ti ha guidato nelle scelte sceniche. I valori rivelati dall'azione sono i più autentici.

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I prossimi passi

Due o tre azioni concrete da fare nei prossimi 30 giorni per avvicinarti alla direzione scoperta.

Riflessione e apprendimento

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